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CHIRURGIA ESTRATTIVA

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La chirurgia maxillofacciale e la chirurgia odontostomatologica o orale rappresentano le due branche specialistiche rispettivamente della Medicina e dell’Odontoiatria che si occupano della terapia chirurgica di un ampio spettro di malattie e difetti della testa, del collo, del volto, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporomandibolari e di tutti i tessuti duri e molli della regione maxillofacciale, compresi i denti.

In Italia la Chirurgia Odontostomatologica rappresenta una delle due sole specializzazioni (l’altra è l’Ortodonzia) che gli ordinamenti universitari prevedono per il laureato in Odontoiatria e protesi dentaria.

C’è da precisare che il campo d’azione del Chirurgo orale è limitato al cavo orale ed alle sue patologie o deficit e che in Italia anche la sola laurea in Odontoiatria o in Medicina e Chirurgia con abilitazione all’esercizio dell’Odontoiatria (ed iscrizione al relativo albo provinciale) consentono di intervenire nello stesso campo.

Infatti per definizione il dentista (o odontoiatra) è un professionista sanitario che si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché della prevenzione e della riabilitazione odontoiatriche.

Ovviamente, trattandosi di interventi cruenti e non scevri da complicanze sistemiche (generali) e locali è opportuno che detti interventi vengano eseguiti non soltanto da personale altamente specializzato, ma anche in strutture in grado di offrire la migliore assistenza prima, durante e dopo l’intervento, come la Casa di Cura Calabrodental di Crotone.

Prima, nella selezione del personale, nella gestione delle aree logistico/amministrative e nella corretta progettazione del piano di trattamento; durante, assicurando l’assoluta sterilità delle camere operatorie, fornendo l’assistenza anestesiologica/ medico/ infermieristica necessaria al caso e garantendo l’utilizzo di tecniche, metodiche e materiali all’avanguardia e suffragati dalla relativa letteratura scientifica; dopo, rendendo disponibile un servizio di reperibilità ed assistenza post-operatoria anestesiologica/ medico/ infermieristica attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Quali sono le patologie che vengono trattate nell’unità di Day Surgery della Casa di Cura Calabrodental di Crotone?

Le branche d’intervento possono essere divise in: chirurgia estrattiva, chirurgia implantare, chirurgia rigenerativa ossea e parodontale, chirurgia riparativa (di neoplasie ossee e gengivali, di fratture, di lesioni odontogene cistiche e tumorali, di malformazioni scheletriche congenite ed acquisite).

Fra tutti gli interventi, le estrazioni dentarie e la chirurgia implantare, compresa la rigenerazione ossea, rappresentano i più frequenti.

Perché è preferibile rivolgersi ad una struttura specialistica come la Casa di Cura Calabrodental di Crotone per eseguire una semplice estrazione dentaria?

L’estrazione dentale, se spesso è di estrema semplicità, molte volte, invece, è un intervento difficoltoso e pericoloso, tale da richiedere tutta l’accortezza del più provetto odontoiatra.

Solo una mano esperta e sufficientemente “allenata” potrà essere in grado di estrarre elementi dentari inclusi quali i denti del giudizio, i canini, i denti soprannumerari, senza ledere le strutture anatomiche (nervi, vasi sanguigni, radici dentarie, strutture ossee) con cui spesso sono in stretto rapporto di continuità o di contiguità.

Uno degli incidenti più frequenti, ma che generalmente si risolve entro pochi minuti, è la lipotimia, o svenimento, vertigine, perdita di coscienza.

Altro incidente può essere la rottura di un dente, cui deve seguire l’allontanamento dei residui della corona e la successiva separazione ed estrazione delle radici. In caso di frattura alveolare, frequente nelle estrazioni dei molari, si dovranno, invece, allontanare i frammenti di alveolo fratturato. L’eventuale apertura del seno mascellare dovrà essere trattata con la sutura dei tessuti molli allo scopo di evitare le infezioni del seno mascellare.

L’emorragia è senza dubbio la più comune fra le complicazioni postoperatorie. Si distinguono emorragie primarie, per lo più legate a fattori locali, a stati infiammatori, a lacerazioni dei tessuti gengivali, a fratture dei bordi alveolari o infine a vasodilatazione, come effetto riflesso alla vasocostrizione prodotta dall’adrenalina eventualmente presente nell’anestetico. In questi casi sono generalmente sufficienti il tamponamento dell'alveolo e i banali presidi terapeutici a base di procoagulanti. Molto più gravi sono invece le emorragie secondarie, determinate da alterazioni della coagulazione del sangue.

Queste a loro volta possono essere dovute alla presenza di patologie sistemiche già note al paziente e non riferite all’operatore durante il colloquio preoperatorio, o addirittura misconosciute allo stesso paziente.

Altre volte possono essere dovute ai farmaci che il paziente assume per la cura di altre patologie sistemiche e che alterano la coagulazione del sangue.

È per questo motivo che a tutti i pazienti trattati presso la Casa di Cura Calabrodental di Crotone vengono richiesti degli esami del sangue ed eventuali altri accertamenti emodinamici e radiografici, in funzione del tipo di trattamento a cui si devono sottoporre, del tipo di anestesia che dovrà essere loro somministrata (locale, sedazione endovenosa o per inalazione, generale), della tipologia di persona che dovrà essere operata (serena e collaborante; ansiosa, fobica, emotiva ma collaborante; assolutamente non collaborante).

Soltanto in seguito ad una corretta pianificazione dell’intervento e grazie alla disponibilità di risorse umane, strumentali e merceologiche è possibile ridurre al minimo gli incidenti e le complicanze e far si che ogni evenienza venga risolta nel modo più opportuno e nei tempi più rapidi.

Perché devo estrarre i denti del giudizio?

I terzi molari sono gli ultimi elementi dentari a comparire in arcata. Di solito questo avviene tra i 17 ed i 25 anni, ed è per questo che sono anche noti come “denti del giudizio”.

Gli antropologi hanno notato che la dieta degli uomini primitivi prevedeva una precoce usura degli elementi dentari; la conseguente estrusione compensativa faceva si che ci fosse sufficiente spazio in arcata ad accogliere tutti i denti. Le moderne abitudini dietetiche, che prevedono il consumo di cibi cotti e soffici, nonché la diffusione dell’allineamento ortodontico, hanno determinato l’aumento dello spazio necessario ai denti, per cui i quattro denti del giudizio spesso non trovano il loro alloggiamento nel cavo orale.

Quando correttamente allineati, e quando i tessuti gengivali circostanti sono sani, i denti del giudizio non richiedono estrazione. Sfortunatamente questo generalmente non avviene. La loro estrazione si rende necessaria allorquando non riescono ad erompere correttamente. Essi possono crescere lateralmente, emergere parzialmente attraverso la gengiva, ed addirittura possono restare intrappolati al di sotto della gengiva e del tessuto osseo.

I denti inclusi possono provocare diversi problemi. Quando sono parzialmente erotti l’apertura attorno al dente consente ai batteri di accrescersi e replicarsi tanto da determinare un’infezione, con conseguente gonfiore, dolore e difficoltà ad aprire la bocca (figura 1).

La pressione esercitata dai denti inclusi può determinare lo spostamento degli altri denti e provocarne un’alterazione dal normale allineamento ortodontico. Può inoltre determinare una carie da compressione sul dente contiguo (figura 2).

Il problema più serio è rappresentato dal riempimento di fluido del sacco follicolare che avvolge il dente, con la formazione di cisti. Man mano che la cisti si accresce, essa può erodere l’osso circostante e danneggiare permanentemente i denti adiacenti, le strutture ossee ed i nervi. In rari casi, se la cisti non viene trattata, dalla sua parete si può sviluppare un tumore, con conseguente necessità di intervento chirurgico più indaginoso e demolitivo.

In genere, l’estrazione del dente o dei denti coinvolti determina una restitutio ad integrum. L’estrazione precoce è raccomandata al fine di evitare questi problemi e di ridurre al minimo i rischi chirurgici legati all’estrazione.

Non ho alcun fastidio, ma l’estrazione dei denti del giudizio è indispensabile?

Non tutti i problemi collegati ai denti del giudizio sono visibili o provocano dolore. Il danno si può manifestare ugualmente, senza esserne consapevoli. Man mano che i denti del giudizio crescono, le loro radici diventano più lunghe, la loro estrazione più difficoltosa e le complicanze più probabili. Anche i danni causati dai denti del giudizio sono più probabili con l’aumentare dell’età del paziente.

Non è possibile prevedere quando si manifesteranno le complicanze dei terzi molari, ma quando si presentano, queste possono risultare molto più dolorose ed i denti molto più difficili da estrarre.

È stato stimato che circa l’85% dei terzi molari necessitano estrazione.

A che età è opportuno estrarre i denti del giudizio?

L’estrazione dei denti del giudizio è più facile quando il paziente è più giovane, in quanto le loro radici non sono completamente formate e l’osso circostante è soffice, e vi è una minor possibilità di creare danni ai nervi o alle altre strutture adiacenti. L’estrazione dei denti del giudizio in un’età più avanzata è via via più difficile in quanto le radici sono completamente formate, possono venire a contatto con il nervo alveolare inferiore, e le ossa mascellari sono più dense e dure.

12 anni 14 anni 17 anni 25 anni

 

Non è quindi saggio attendere che il dente dia fastidio prima di procedere alla sua estrazione. In generale, più è precoce l’estrazione, meno complicato è il processo ripartivo.

La relativa facilità con cui un dente del giudizio può essere estratto dipende da diversi fattori, come la posizione del dente ed il grado di sviluppo delle radici. I denti inclusi possono richiedere procedure chirurgiche più complicate.

Che tipo di anestesia si usa per l’estrazione dei denti del giudizio?

La maggior parte dei denti del giudizio vengono estratti in anestesia loco-regionale, la comune anestesia odontoiatrica. Se necessario si può ricorrere alla sedazione endovenosa o all’anestesia generale.

La tecnica anestesiologica verrà concordata tra Chirurgo, Anestesista, ed ovviamente Paziente.

Il più delle volte, Chirurgo ed Anestesista predisporranno un accesso venoso (flebo) per permettere la somministrazione di farmaci antiinfiamatori prima, durante e dopo l’intervento, al fine di contrastare al massimo le complicanze dell’intervento.

Cosa succede dopo l’estrazione?

Dopo l’estrazione, potrà avvertire del dolore e del gonfiore, il che fa parte del normale processo di guarigione. L’applicazione locale di ghiaccio e l’assunzione dei farmaci prescritti dal Chirurgo possono aiutare a ridurre il disconfort. Potrebbe essere necessario modificare la propria dieta per i primi giorni (assumere cibi morbidi e freddi) per poi tornare progressivamente ad un’alimentazione normale.

Mi è stata diagnosticata la presenza di una cisti radicolare e mi è stato detto che dovrei farla asportare chirurgicamente perché altrimenti si accresce all’interno dell’osso; mi è stato detto che allo stato attuale l’intervento è abbastanza banale, ma il solo pensiero di dovermi sedere su quella poltrona mi terrorizza… Come posso fare?

Nei pazienti particolarmente fobici come Lei è possibile eseguire qualsiasi tipo di intervento, chirurgico e non, in sedazione endovenosa o in anestesia generale. Sarà Lei a concordare con il Chirurgo e con l’Anestesista quale approccio anestesiologico sarà più opportuno per calmare le sue ansie e le sue paure.

 
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La Calabrodenta Srl , è una casa di cura accreditata presso la Regione Calabria per l’erogazione di prestazioni di odontoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale in regime di day surgery, ed eroga prestazioni con regolare contratto stipulato con l’ASP di Crotone.

E’ in possesso di:

Autorizzazione della Regione Calabria con delibera della G.R. n.5034 del 28.09.1990 all’apertura come Centro Odontoiatrico;

Accreditamento provvisorio e convenzione con il SSN/ASL n.5 di Crotone (DGR n.833 del 29.07.1991) per la branca specialistica di odontoiatria;

Autorizzazione della Regione Calabria, ai sensi dell’art.8-ter del D.Lgs. 19/06/1999, n.229 diretta ad ampliare e modificare i locali già autorizzati, rilasciata con provvedimento del D.G. n. 12610 del 10/09/2003

Autorizzazione Regione Calabria, Dipartimento Sanità (Decreto del Dirigente) n.7044 del 23/04/2005 al funzionamento di n.6 posti letto in day surgery di chirurgia Maxillo Facciale

Accreditamento provvisorio n.6 posti letto Day Surgery per interventi di chirurgia maxillo-facciale, rilasciato con Decreto di Dirigente n.15359 del 18/10/2005 (Dip. Tutele della Salute).

Accreditamento definitivo rilasciato con Decreto di Dirigente n.909 del 03/02/2010 (Dip. Tutele della Salute).

 

Direttore Sanitario Dr. Massimo Marrelli

 

 

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