INTRODUZIONE
Diagnosi precoce delle neoplasie del cavo orale.
Che cos’è la patologia (o medicina) orale?
Non tutti sanno che a livello della cavità orale si possono riscontrare oltre a malattie universalmente diffuse e conosciute come la carie o le malattie gengivali (e parodontali) di strettissima pertinenza dentistica, anche una miriade di altre malattie dalle caratteristiche quanto mai varie, la cui diagnosi è spesso difficoltosa e necessita di una formazione specifica del personale sanitario. La patologia (o medicina) orale è appunto quella branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi (riconoscimento) e della terapia (trattamento) di tutte le malattie che possono colpire la cavità orale (bocca).
Quali sono i campi di interesse ?
Che tipo di malattie si riscontrano a livello della bocca?
Malattie infettive (causate cioè da batteri, virus e/o funghi)
Malattie immunitarie (dovute a un cattivo funzionamento del sistema immunitario)
Malattie psicosomatiche (sono malattie che si possono manifestare a livello della bocca, ma che in realtà trovano la loro causa vera in problemi psicologici quali ansia, depressione ecc.)
Malattie sistemiche con manifestazioni a livello del cavo orale: sono malattie generali che possono avere manifestazioni a livello del cavo orale. Queste manifestazioni orali possono precedere quelle generali ed essere quindi importanti per la diagnosi anche generale; oppure, al contrario, possono seguire le manifestazioni generali e quindi la conoscenza della diagnosi della malattia sistemica può essere di ausilio fondamentale per la diagnosi a livello del cavo orale.
Malattie tumorali (o neoplastiche): benigne, localmente invasive, maligne -
Malattie ad eziologia sconosciuta: delle quali non sono ancora note le cause.
Che cos’è la diagnosi?
Come si arriva alla diagnosi delle malattie della bocca?
Tappe sempre necessarie: - Anamnesi - Esame obiettivo della bocca
Tappe facoltative: - Diagnostica per immagini - Biopsia con esame istologico
Vediamo brevemente queste quattro tappe: Anamnesi: - Generale: al paziente vengono rivolte domande sul suo stato di salute generale e sulla sua storia clinica. Questo si rende necessario specie in considerazione del fatto che molte malattie del cavo orale hanno manifestazioni anche a livello di altri organi e tessuti del corpo (cute, altre mucose, ecc.). Oppure in considerazione del fatto che malattie sistemiche (generali di tutto il corpo) possono condizionare l’insorgenza e/o l’evoluzione positiva o meno delle patologie del cavo orale. - Speciale: al paziente vengono rivolte domande inerenti i problemi specifici della sua bocca riguardo l’insorgenza di sintomi, la loro evoluzione nel tempo ecc.. Questo consente al clinico di avere una guida indispensabile sulla strada che porterà alla diagnosi. Esame obiettivo della bocca: consiste nell’osservazione e palpazione accurata della bocca con l’aiuto di nient’altro che di uno specchietto odontoiatrico. L’esame obiettivo della bocca è dunque agevole e non invasivo. Diversamente da altri organi e tessuti (polmoni, intestino ecc.) che richiedono indagini più fastidiose come l’endoscopia per il semplice fatto che sono organi “interni” non direttamente accessibili e osservabili, la bocca è direttamente visualizzabile e per individuare eventuali patologie occorre solo una buona illuminazione ed, appunto, uno specchietto. - Diagnostica per immagini (radiografie ed ecografie): a volte si rende indispensabile eseguire approfondimenti radiografici che consentono di avere una idea più chiara della natura e dell’estensione della malattia, in particolare quando questa coinvolge le ossa mascellari. Nel campo odontoiatrico le indagini rx più usate sono le seguenti: - Radiografie endorali: - OrtoPanTomografia (OPT): - Tomografia Computerizzata (TC): Altre volte si ricorre ad esami ecografici per le malattie dei tessuti molli (non ossei), ad esempio per le malattie delle ghiandole salivari. - Biopsia con esame istologico: Nei casi dubbi, in cui le precedenti tappe non sono sufficienti a raggiungere una diagnosi certa, si ricorre alla biopsia, cioè ad un piccolo prelievo del tessuto della bocca “malato”, per sottoporlo successivamente all’esame microscopico. Il prelievo è in genere di dimensioni piccolissime e sempre assolutamente non doloroso (è eseguito in anestesia locale). La biopsia può essere: - Incisionale: se viene prelevato solo un frammento della lesione - Escissionale: se viene prelevata interamente la lesione La biopsia con esame istologico consente la diagnosi certa della malattia al di là di ogni ragionevole dubbio (diagnosi di certezza).
Cos’è e perché è importante la diagnosi precoce?
Che cos’è la terapia?
Quali sono le terapie delle malattie della mucosa orale?
Terapia medica Consiste nella somministrazione di varie categorie di farmaci per via generale o locale. I farmaci più comunemente usati sono: - Antibiotici ed antisettici - Antifungini - Cortisonici (specie per via locale, più raramente per via generale)
Terapia chirurgica Consiste nell’asportazione chirurgica della lesione, quando questa sia giudicata necessaria dal medico.
Specialità Ambulatoriali 







