Ogni restauro, anche il più "bello", è condannato all'insuccesso se non è, appunto, un restauro, cioè se non è fatto in modo da incorporarsi perfettamente nell'originale, ossia nella bocca del paziente.
Questo concetto, è alla base di ogni lavoro riabilitativo odontoprotesico.
Del resto, è vero che tale opera di inserimento del manufatto nell'originale è tanto più fattibile quanto più sono armonizzate, nella bocca del paziente, le tre componenti fondamentali: gengiva, osso alveolare e dente. E per questo motivo che si dovrebbe guardare al restauro protesico con quella che l'autore definisce "mentalità parodontale". In questo caso clinico, l'autore si è trovato ad affrontare situazioni complesse che gli hanno imposto un approccio multidisciplinare. Ed è precisamente in situazioni come queste che il punto di partenza dell'odontoiatra dovrebbe essere proprio quello parodontale, inviando eventualmente il paziente allo specialista per compiere i trattamenti necessari in funzione preprotesica.
Chirurgia Maxillo-Facciale 







