Le cisti dei mascellari sono lesioni formate da una cavità piena di liquido, delimitata da una parete interna epiteliale con un rivestimento esterno connettivale.
Si sviluppano dall’attivazione di residui epiteliali rimasti all’interno delle ossa mascellari fin dallo sviluppo embrionale.
Le due teorie più accreditate che spiegano lo sviluppo delle cisti sono la teoria idrostatica e la teoria prostaglandinica.
Le cisti aumentano di volume progressivamente, usurando il tessuto osseo circostante, fino alla completa osteolisi delle corticali.
Questa condizione può determinare una contiguità della parete cistica con la mucosa orale e possibili deformazioni del volto.
Gli elementi dentali possono essere dislocati, inclinati o spostati ma non riassorbiti.
L’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le cisti in due grandi gruppi:
· Cisti di origine disembriogenetica
· Cisti di origine infiammatoria (le più comuni)
Molto importante è l’esame clinico-strumentale che permette di eseguire la diagnosi escludendo altre lesioni simil-cistiche con evoluzione differente come:
· Lesioni ossee non neoplastiche
· Tumori odontogeni benigni
· Tumori maligni (primitivi o metastatici)
Trattamento
Il trattamento delle cisti dei mascellari è chirurgico e prevalentemente di natura ambulatoriale in anestesia locale.
Nei casi di pazienti non collaboranti (odontofobici, cardiopatici, con riflesso del vomito accentuato, ansiosi ecc.) si può ricorrere alla sedazione endovenosa o all’anestesia generale così come nei casi di cisti di grosse dimensioni in fase flogistica dove spesso non è possibile ottenere una valida anestesia locale.
E’ sempre necessario eseguire l’esame istopatologico in modo da confermare la diagnosi e impostare il follow-up.
I controlli postoperatori sono indispensabili per valutare la guarigione e intercettare le recidive.
Chirurgia Maxillo-Facciale 







