Il cancro è una malattia a componente genetica a livello cellulare e rappresenta una delle maggiori cause di morte in tutto il mondo (1). Talvolta trascorrono anni tra l’alterazione cellulare e la manifestazione clinica della neoplasia e, pur trattandosi di patologie, in alcuni casi diagnosticabili in modo piuttosto agevole, molto spesso la prognosi è tardiva.
Le ragioni di un mancato riconoscimento tempestivo sono riconducibili a due serie di fattori quali:
- l’asintomaticità: in quanto le prime fasi evolutive della neoplasia sono di norma caratterizzate dalla mancanza di disturbi soggettivi e di ogni sintomatologia algica;
- fattori: di ordine psicologico e comportamentale, che riguardano i pazienti nei quali la paura del tumore e la negligenza per inadeguata informazione possono ostacolare una diagnosi precoce (1).
Nel corso di vari anni di ricerca clinica e di base, la conoscenza delle neoplasie è cambiata, nel senso che non sono più considerate delle patologie semplici, che implicano una causa o un meccanismo intracellulare comune, bensì una categoria di malattie genetiche che include molteplici condizioni (2) e particolari predisposizioni.
La neoplasia è una patologia che abbraccia parecchi ambiti della medicina, ma si è dimostrato che il cancro orale, soprattutto al sud Italia, è aumentato notevolmente a causa della presenza di fattori di rischio che non sono solo fisici, bensì anche culturali e psico- relazionali, ma soprattutto ambientali.
Da una ricerca ISAT, dell’anno 2005/2009, è stata effettuata una casistica su 60.000 famiglie italiane circa i controlli e le cure odontoiatriche, i dati emersi sono preoccupanti per il sud della Nazione, che ha toccato punte del 74% di soggetti che non sono mai andati dal dentista!
Questo è un dato preoccupante, che porta ad un totale stato di trascuratezza della stragrande maggioranza dei soggetti che purtroppo continuano ad ammalarsi di tumore in maniera esponenziale.
Nell’ambito della prevenzione la visita odontoiatrica rappresenta la base prioritaria per la tempestiva diagnosi di eventuali alterazioni dei tessuti orali, che se trascurati possono evolvere in patologie maligne e nel peggiore dei casi diffondersi per via ematica in metastasi.
Oggi non è tollerabile tutto questo, perché esistono svariate metodiche medico odontoiatriche per evitare che tali patologie insorgano o addirittura è possibile modificando semplici regole e stili di vita evitare che un soggetto predisposto al tumore possa ammalarsi;
Perché ognuno possa fare prevenzione è importante avere presenti due ruoli fondamentali:
- l’autoassistenza domiciliare
- Visite odontoiatriche periodiche
L’autoassistenza consiste nell’essere costanti, efficaci ed efficienti nelle pratiche di igiene orale, che non devono essere mai trascurate o eccessivamente esasperate; per comprendere se si possiede una buona tecnica di igiene orale domiciliare è buona norma chiedere consiglio ad un esperto (odontoiatra o Igienista Dentale) che potrà indicare al meglio la corretta tecnica di spazzolamento, andando ad arricchire con altri presidi la procedura di pulizia quotidiana;
Le visite odontoiatriche periodiche sono fondamentali, in quanto non bisogna aspettare che il disturbo si manifesti, perché in quel caso bisognerà sicuramente ricorrere alle cure; al contrario se ci si reca in periodi di tranquillità si potrebbe procedere con le normali metodiche di prevenzione ed attuare una buona norma comportamentale.
È opportuno effettuare due controlli odontoiatrici all’anno, salvo i casi in cui si riscontrano all’interno del cavo orale particolari lesioni o segni clinici, che non rientrano nella normale conformazione anatomica, in tal caso è opportuno far vedere la lesione per assicurarsi della natura benigna o maligna.
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